GIUSTIZIA: SETTE A GIUDIZIO PER OFFESE A BANDIERA ISRAELE
GIUSTIZIA: SETTE A GIUDIZIO PER OFFESE A BANDIERA ISRAELE

venezia, 15 gen. - (adnkronos) - a poche ore dalla scadenza dell'ultimatum all'iraq, e' giunta a venezia la notizia che il ministro di grazie e giustizia, vassalli ha chiesto all'ufficio del pubblico ministero della procura circondariale di venezia, de rosa di procedere contro gli autori del reato di offesa alla bandiera o ad altro emblema di uno stato estero, in questo caso israele. un reato che a suo tempo era di competenza della corte d'assise e che prevede una pena di reclusione da sei mesi a tre anni.

i fatti si riferiscono al 10 giugno dell'anno scorso, quando alcuni giovani scrissero sulle pareti esterne del padiglione israeliano della biennale ''shamir fascista, scavati la fossa, resiste combattendo la palestina rossa'', e ''boikot iaffa - israele assassino - intifada fino alla vittoria'' e firmate da ''aut.op.''. la bandiera israeliana era stata ammainata, sembra bruciata ed i resti buttati in canale. al suo posto era stata issata la bandiera palestinese, poi tolta dalle forze dell'ordine. i dimostranti avevano anche distribuito volantini che inneggiavano al boicottaggio dei rapporti commerciali.

in pratica si tratta di un caso molto raro per la nostra giurisprudenza: infatti molto raramente si sono verificati episodi che comportano la contestazione del reato specifico, ma non si ricordano precedenti di rinvii a giudizio. l'iter prevede che quando si vilipende la bandiera di uno stato estero il pubblico ministero che apre l'azione penale chieda al guardasigilli se procedere. in questo caso, la risposta e' stata affermativa: andranno cosi' a giudizio di fronte al pretore di venezia in sette per quel reato, per manifestazione non autorizzata e danneggiamento.

(dac/pan/adnkronos)