GOLFO: PSICOLOGIA DELLA GUERRA IN ITALIA
GOLFO: PSICOLOGIA DELLA GUERRA IN ITALIA

ROMA, 15 GEN. (ADNKRONOS) - Come si spiega il comportamento di preoccupazione degli italiani in questi giorni di vigilia dell'eventuale conflitto, quali sono le spinte emotive che guidano le scelte quotidiane della popolazione?

A queste domande ha cercato di rispondere per l'AdnKronos il dott. Tanucci del Dipartimento di Psicologia dei processi di sviluppo e socializzazione dell'Universita' di Roma, che ha tracciato le linee delle moTivazioni psicologiche, delle reazioni comportamentali alla minaccia bellica.

Il dott. Tanucci spiega che, in una serie di ricerche condotte prima degli eventi in questione, erano stati inquadrati diversi aspetti del problema guerra (particolarmente nucleare) differenziati per i soggetti giovani e per gli adulti.

I giovani, sono piu' propensi a preoccuparsi per i risvolti sociali, per la fame, pr il pericolo della catastrofe imminente come modifica della vita della gente; gli adulti invece, sono piu' concentrati sugli eventi di tipo privato, le preoccupazioni per la sopravvivenza di cio' che riguarda lo stretto ambito familiare.

Per i ricercatori del Dipartimento di Psicologia, non sembra troppo importante la memoria dei conflitti passati richiamata alla mente dagli adulti e neanche il fattore di attivazione emotiva innescato dai mass-media: cio' che realmente conta e' la paura dell'incognito, l'ansia del dubbio.

La distensione Est-Ovest e' stata accompagnata in Italia dalle vicende del caso Gladio e dalla persistenza del dibattito intorno al PCI, questo ha impedito una vera desensibilizzazione della popolazione al problema dei conflitti ed ha, anzi, contribuito a determinare l'incertezza per il futuro che genera uno stato d'ansia collettivo.

La cultura italiana, aggiunge il dott.Tanucci, ha sempre affidato al destino gran parte delle incertezze e dei problemi irrisolvibili, un destino piu' o meno manipolabile e prevedibile nelle sue eventualita'.

Oggi, tutto questo non sembra possibile e la situazione del Golfo rappresenta la minaccia piu' incombente e irrisolvibile per uno standard di vita che con sacrificio la popolazione pensava di poter avere ormai fatto suo.

(ria/GS/ADNKRONOS)