GOLFO: I ''SACRIFICI'' (3)
GOLFO: I ''SACRIFICI'' (3)

tranquillo anche il presidente dell'unione petrolifera gian marco moratti. ''la situazione e' del tutto sotto controllo. basti pensare che l'arabia saudita ha circa 1,5 milioni di barili a rischio. ma anche se nell'area del golfo si perdessero 5 milioni di barile al giorno, per le riserve mondiali di petrolio potrebbero garantire una copertura di 26 mesi''.

un po' meno ottimista il presidente dell'eni gabriele cagliari. ''sono preoccupato per le prospettive dell'economia, non per quelle dell'ente, perche' la situazione non e' rosea. la societa' ha aumentato del 10-11 per cento le scorte negli ultimi tempi e la riduzione del 7 per cento dei consumi della domanda energetica nazionale avra' come effetto quello di calmierare i prezzi a livello internazionale. un effetto che sara' sufficiente a tamponare la situazione se la guerra non durera' piu' di due tre mesi e che sara' del tutto operativo nel medio periodo perche' nell'immediato la reazione psicologica spingera' i prezzi in alto''.

decisamente pessimista il presidente della confindustria sergio pininfarina. ''non sono d'accordo su chi dice -ha sottolineato- che la guerra del golfo non determinerebbe conseguenze sull'economia. se ci sara' guera comunqnue mi auguro che sia piu' breve possibile. per l'industria italiana il periodo non e' facile, per la condizione di inferiorita' in cui si trova rispetto al mercato internazionale. la guerra infatti potrebbe aumentare il rischio di inflazione e bloccare gli investimenti''.

(tes/pan/adnkronos)