GOLFO: GUERRA, I GENERALI PRO NUCLEARE
GOLFO: GUERRA, I GENERALI PRO NUCLEARE

Washington, 15 gen. (adnkronos/shns)- L'uso di armi nucleari tattiche contro l'Iraq permetterebbe di salvare molte vite americane ed irachene. E' questa l'opinione di alcuni ex generali americani e di molta gente preoccupata delle grosse perdite che una guerra provocherebbe nei rispettivi campi. Perfino un leader democratico presso la camera dei deputati, Dick Gephardt del Missouri, che domenica scorsa al Congresso ha votato per rinviare la guerra, si e' espresso in favore della minaccia nucleare come mezzo per far desistere Saddam Hussein dall'uso di armi chimiche.

Secondo il generale Frederick Kroesen, ex comandante dell'esercito americano in Europa ed uno dei piu' convinti fautori della necessita' dell'uso di armi nucleari in una guerra contro l'Iraq, all'esercito americano dovrebbe essere almeno permesso di pianificare l'opzione per l'uso di missili a corto raggio con testate nucleari per colpire massicciamente le fila dell'esercito iracheno e i principali centri di comando nemici, riducendo cosi' notevolmente la durata di un conflitto in Medio Oriente.

Naturalmente molto piu' numerosi sono i critici di tale teoria. Secondo questi ultimi, l'escalation nucleare costituirebbe un enorme pericolo anche per le truppe americane e per i paesi vicini all'Iraq. Il problema dell'opzione nucleare non e' stato ancora discusso pubblicamente dal Presidente George Bush, ne' da altri alti funzionari della sua amministrazione. Tuttavia, secondo fonti bene informate, gli Stati Uniti hanno assicurato agli alleati europei ed arabi che non intendono ricorrerre all'uso della bomba atomica.

(red/GS/ADNKRONOS)