GOLFO: LE PERDITE AMERICANE
GOLFO: LE PERDITE AMERICANE

Washington, 15 gen - (adnkronos) - Il Pentagono mantiene il massimo riserbo sulle sue stime di quanti uomini l'esercito americano potrebbe perdere nel golfo e ha smentito le voci che gli attribuivano una stima di 20mila e piu' morti. Fonti che conoscono bene il meccanismo con cui il Pentagono fa questi calcoli, fanno presente che l'intera guerra del vietnam provoco' oltre 47mila morti e quella in Corea 33mila, per cui sono da escludere le cifre indicate, anche se le micidiali armi modenre sono potenzialmente molto piu' pericolose di quelle usate nelle due guerre citate.

Quanto alle stime esterne, il deputato Les Aspin, democratico, ha previsto al congresso - se tutto va bene, cioe' se la forza multinazionale riuscira' a stabilire subito la sua supremazia aerea - che ci saranno mille americani morti con un minimo di tremila e un massimo di cinquemila feriti. Stime piu' pessimistiche, che prevedono battaglie terrestri vere e proprie fra forza multinazionale e iracheni, prevedono tremila americani morti e piu' di diecimila feriti.

In proposito, il generale in pensione E.M. Lynch, che ha comandato reparti nel vietnam, si e' detto dubbioso del fatto che il Pentagono abbia spiegato bene ai soldati a che cosa vadano incontro in caso di combattimenti, soprattutto dal punto di vista degli effetti devastanti delle ferite provocate dalle armi moderne, in particolar modo quelle anticarro dall'enorme potenza di penetrazione. ''Se glielo avessero spiegato bene - ha commentato - non sentiremmo commenti disinvolti dai nostri soldati. Se contano sul panico degli iracheni, al Pentagono dovrebbero pensare anche al panico dei nostri''.

(cab/pan/adnkronos)