OLP: ISRAELE SMENTISCE, SOSPETTI SU ABU NIDAL (3)
OLP: ISRAELE SMENTISCE, SOSPETTI SU ABU NIDAL (3)

Fioccano intanto le prime reazioni sull'attentato. Mentre e' giunta notizia che Arafat, contrariamente a quanto sostenuto in un primo tempo, ha lasciato Baghdad nelle prime ore della mattinata per recarsi a Tunisi dove intende seguire personalmente l'interrogatorio dei terroristi coinvolti nell'assassinio di Abu Iyad e Abu Hol (nel darne notizia radio Tunisi non ha ancora precistao il numero degli arrestati), fonti libanesi hanno confermato che ''centinaia di palestinesi hanno inscenato manifestazioni di protesta, con vessilli a lutto, nei pressi di Sidone, a circa 40 chilometri a sud di Sidone''.

Le accuse contro il gruppo di Abu Nidal sono intanto state esplicitate dal portavoce dell'Olp a Nicosia, secondo cui ''i primi rapporti da Tunisi indicano che l'assassino, o gli assassini, hanno chiesto all'Olp la liberazione di Atef Abu-Baker (un ''traditore'' di Abu Nidal, protetto dall'Olp) mentre trattenevano in ostaggio la moglie e figlia di Abu Hol''. Di qui il legame sul coinvolgimento diretto nell'agguato di Abu Nidal.

Un legame che tuttavia molti gruppi palestinesi rifiutano di accreditare al momento, preferendo puntare l'indice contro i servizi segreti israeliani. Suheil Natour, portavoce del Fronte Democratico Marxista per la Liberazione della Palestina, ha dichiarato che ''l'assassino non ostacolera' la lotta per la liberazione della palestina'', mentre Abu Fad Hammad, membro di un altro gruppo ''dissidente'' palestinese, ha rilevato che ''il crimine e' stato commesso nel mezzo della crisi del Golfo e senza rispetto per le uccisioni di bambini e genitori in Palestina''.

(lar/pe/adnkronos)