GOLFO: ATTESA AL SENATO (3)
GOLFO: ATTESA AL SENATO (3)

IL DC GIANFRANCO ALIVERTI, SI E' PREOCCUPATO, INVECE, DELL 'ACCAPARRAMENTO' E PENSA CHE IL MINISTRO DELL'INDUSTRIA DOVREBBE PROMUOVERE AL PIU' PRESTO UN INCONTRO FRA I RAPPRESENTANTI DELLE ORGANIZZAZIONI DELLA PRODUZIONE E DELLA DISTRIBUZIONE PER IL CONTROLLO DEI PREZZI.

IL VICE-PRESIDENTE DEL GRUPPO DIC, FRANCO MAZZOLA AFFERMA CHE ''DI FRONTE A UNA RISOLUZIONE DELL'ONU CHE PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA E' SOSTANZIALMENTE UNANIME'' NON SI PUO' ''NON CONCORRERE ALLA SUA REALIZZAZIONE. SIGNIFICHEREBBE -SOTTOLINEA- SCONFESSARE UN'IPOTESI, CHE SI E' FATTA STRADA CON MOLTA DIFFICOLTA', DI UN GOVERNO MONDIALE DEI PROBLEMI, DEI DISSENSI, DELLE QUESTIONI INTERNAZIONALI. QUESTA NON E' UNA GUERRA, E' UN'AZIONE A SOSTEGNO DI UINA GARANZIA DI ORDINE INTERNAZIONALE CHE E' NELL'IONTERESSE DI TUTTI''. MAZZOLA HA CONCLUSO SOSTENENDO CHE NON ESSERE CONSENZIENTI VUOL DIRE ''ESSERE IN MALA FEDE''.

SECONDO IL VERDE MARCO BOATO ''L'ULTIMATUM DEL 15 GENNAIO NON PUO' COSTITUIRE UN'AUTOMATICA LEGITTIMAZIONE ALLA GUERRA''. L'IRAQ -SECONDO BOATO- DEVE RITIRARSI, MA ''LA SOLUZIONE PIU' DIFFICILE SOLO APPARENTEMENTE, E' CONTINUARE A IRRIGIDIRE L'EMBARGO ECONOMICO-MILITARE E RILANCIARE L'INIZIATIVA POLITICA E DIPLOMATICA''. PER BOATO ESISTE ANCHE IL TIMORE CHE I PALESTINESI COSTITUISCONO PER SADDAM ''UN VERGOGNOSO ALIBI''. (SEGUE)

(GSM/PAN/ADNKRONOS)