GOLFO: DIREZIONE PSI (2) - MARTELLI
GOLFO: DIREZIONE PSI (2) - MARTELLI

nella sua relazione in direzione, il vicepresidente del consiglio claudio martelli ha sottolineato che, mentre stanno trascorrendo le ultime ore dei 45 giorni concessi dalla risoluzione 678 dell'onu all'iraq per ritirarsi del kuwait, l'italia ''ha il dovere morale e politico di predisporsi a dare attuazione anche militare alle deliberazioni che abbiamo sottoscritto ed approvato''. martelli ha rilevato che nessuno puo' sottovalutare le conseguenze di un conflitto, i possibili coinvolgimenti, le ritorsioni e le spirali estremistiche e terroristiche, ma ha anche aggiunto che ''una pace fondata sull'attuale status quo sarebbe non solo disonorevole ed ingiusta, ma preparerebbe il peggio autorizzando nel golfo il permanere di minacce militari incontrollabili.

''d'altra parte -ha rilevato ancora martelli- per quanto sia ingiustificata l'occupazione di territori arabi da parte di israele e per quanto sia condannabile la repressione contro i palestinesi, esse non possono essere equiparate alla logica della aggressione militare che saddam hussein vuole imporre. l'intransigenza israeliana ha avuto effetti paralizzanti delle possibilita' e dei processi di pace. anche per questo abbiamo condiviso l'impegno piu' volte offerto di promuovere e accelerare una conferenza per tutto il contenzioso medio-orientale pur sapendo che un collegamento troppo marcato tra la crisi del kuwait e le altre quetioni irrisolte del medio oriente avrebbe potuto favorire la leadership di saddam nel mondo arabo''. (segue)

(fer/zn/adnkronos)