GOLFO: PARERI DIVERSI (3)
GOLFO: PARERI DIVERSI (3)

FRANCESCO D'ONOFRIO: ''Si tratta di verificare innanzitutto le questioni di ordine giuridico. In primo luogo bisogna valutare se ci sono i presupposti di utilizzo della forza in un contingente multinazionale coordinato dall'Onu. In secondo luogo va verificato se il consiglio di sicurezza, autorizzando l'intervento militare, ne ha anche previste le forme. Si tratta cioe' prima di tutto di valutare fino a che punto siamo coinvolti in un'azione militare decisa dall'Onu, visto che dell'Onu siamo a pieno titolo membri. Solo allora sara' possibile valutare le forme che la nostra costituzione ci permette per entrare in una guerra. Non escludo che in caso di un voto in Parlamento dei deputati decidano di votare non in base alle indicazioni del partito ma che ci siano dei casi di cosciena. In quei casi pero' la posizione di questi deputati dovrebbe coerentemente chiedere l'uscita dell'Italia dall'Onu se e' l'Onu ad indicarci i modi e le forme dell'intervento militare''.

GIOVANNI GORIA: ''Gli organi del partito, il consiglio nazionale, la direzione, non hanno di fatto mai dibattuto questo tema... Io non faccio altroa che subire la direttiva altrui. Tutto questo temo che succeda per una consuetudine antica, della quale non si puo' fare ammenda al solo Forlani, di delegare al governo ogni funzione di politica estera. Il che priva il partito di una sua iniziativa, di dare un suo contributo originale alla soluzione dei problemi. Vorrei sapere chi e' quel cittadino che e' favorevole alla guerra. Pero' non basta proclamare il valore della pace ed e' abbstanza egoista chi dice ''io mi chiamo fuori''. Il rimpianto e' che forse era possibile battere strade diverse''. (segue)

(red/pl/adnkronos)