PCI: NUOVA CONDANNA DELLA REPRESSIONE IN LITUANIA
PCI: NUOVA CONDANNA DELLA REPRESSIONE IN LITUANIA

ROMA, 15 GEN. -(ADNKRONOS)- DOPO IL COMUNICATO DELLA SEGRETERIA DEL 13 GENNAIO, LA DIREZIONE DEL PCI E' TORNATA A RIAFFERMARE ''LA PIU' NETTA CONDANNA'' PER L'INTERVENTO ''DELLE TRUPPE SOVIETICHE IN LITUANIA, L'ATTACCO CONTRO I CITTADINI INERMI, CHE HA PROVOCATO MORTI E FERITI, E PER L'ESAUTORAMENTO DELLE ISTITUZIONI LIBERAMENTE ELETTE DAL POPOLO LITUANO, CUI VA LA SOLIDARIETA' DEL PCI''. LA DIREZIONE COMUNISTA RILEVA CHE ''ALLA VOLONTA' ESPRESSA DAL PRESIDENTE GORBACIOV DI NON RICORRERE ALL'USO DELLA FORZA, NON HANNO CORRISPOSTO I FATTI DI SABATO NOTTE; VA COMUNQUE SCONGIURATO IL RIPETERSI DI SIMILI EPISODI''.

INVITANDO QUINDI IL POTERE SOVIETICO AD UN ''PAZIENTE E RAGIONEVOLE NEGOZIATO'' CHE RICONOSCA LE ''ASPIRAZIONI DELLA VOLONTA' POPOLARE'' LA DIREZIONE DEL PCI AFFERMA CHE ''LE STESSE SPERANZE DI UNA NUOVA EPOCA DI PACE E SICUREZZA, GIA' COSI' GRAVEMENTE MINACCIATE DALLA CRISI DEL GOLFO, RISCHIANO DI ESSERE ULTERIORMENTE COMPROMESSE ANCHE IN EUROPA SE VIENE MENO IL PROCESSO DI RINNOVAMENTO DELL'EST''.

(SAT/PAN/ADNKRONOS)