CONGRESSO PCI: DIBATTITO (2)
CONGRESSO PCI: DIBATTITO (2)

(ADNKRONOS) - CESARE SALVI SI E' SOFFERMATO SUI PROBLEMI ISTITUZIONALI POLEMIZZANDO CON IL PSI. ''E' INACCETTABILE CHE PER LE RIFORME ISTITUZIONALI SI DEBBA INTENDERE SEMPRE E SOLO CIO' CHE HA IN MENTE IL GRUPPO DIRIGENTE DEL PSI. TRA L'ALTRO VORREI FAR NOTARE AI COMPAGNI SOCIALISTI CHE SEGUENDO QUESTA LOGICA, DOPO PIU' DI UN DECENNIO CHE DA PARTE LORO SI PARLA DI GRANDE RIFORMA, NESSUNA RIFORMA ISTITUZIONALE E' STATA FATTA, NE' GRANDE NE' PICCOLA''. PER SALVI LA ''SCELTA VERA NON E' TRA CONSERVAZIONE DELL'ESISTENTE E PRESIDENZIALISMO. LA SCELTA VERA E' TRA CONSERVAZIONE DELL'ESISTENTE E MODERNE ISTITUZIONI DELL'ALTERNANZA''.

RANIERI HA SOTTOLIONEATO CHE SE IL PCI FOSSE RIMASTO FERMO E SE SI FOSSE SOTTRATTO ALLA SFIDA DEL CAMBIAMENTO ''SAREMMO STATI TRAVOLTI DAL MUTAMENTO, DAL RITMO DI UN CAMBIAMENTO CHE NON LASCIA INDENNI NESSUNO. AVERE CORAGGIOSAMENTE COLLOCATO LE FORZE CHE NOI RAPPRESENTIAMO NELLA CORRENTE DI UN CAMBIAMENTO RADICALE E PROFONDO E' STATO DAVVERO LA CONDIZIONE PER ARRESTARE UN DECLINO ALTRIMENTI IRREVERSIBILE, LA BASE PER FRONTEGGIARE SFIDE INEDITE DA PROTAGONISTI E NON DA SPETTATORI PASSIVI''. RANIERI, COSI' COME SALVI, SI E' RIFATTO ALLA RELAZIONE OCCHETTO OSSERVANDO CHE E' SBAGLIATO CHE IL SPI ''NON COLGA LE NOVITA' E LE INNOVAZIONI PRESENTI NELLA RELAZIONE DEL SEGRETARIO''.

(GUG/RDA/ADNKRONOS)