CONGRESSO PCI: IN VATICANO POCHE RIGHE PER OCCHETTO
CONGRESSO PCI: IN VATICANO POCHE RIGHE PER OCCHETTO

RIMINI, 1 FEB. -(ADNKRONOS)- NON C'E' RISONANZA IN VATICANO DEL 20/MO CONGRESSO DEL PCI. POCA ATTENZIONE VIENE INFATTI DEDICATA AL CAMBIAMENTO DI OCCHETTO. NONOSTANTE I ''PASSI'' DELLA SUA RELAZIONE RIVOLTI A GIOVANNI PAOLO SECONDO, L'OSSERVATORE ROMANO DEDICA POCHE RIGHE AL CONGRESSO. ESATTAMENTE L'ULTIMO CAPOVERSO DI UN ARTICOLO DAL TITOLO ''LA SITUAZIONE POLITICA''.

''TRA LE POSIZIONI CONTRARIE ALL'INTERVENTO ITALIANO NEL GOLFO - SI LEGGE NELL'ARTICOLO - ASSAI DECISIVA QUELLA DEL PCI CHE HA APERTO A RIMINI CON LA RELAZIONE DEL SEGRETARIO GENERALE ACHILLE OCCHETTO IL 20/MO CONGRESSO, PRESENTI 1547 DELEGATI ED ESPONENTI DI TUTTI GLI ALTRI PARTITI. IL CONGRESSO - CONTINUA L'OSSERVATORE ROMANO - DOVREBBE SANCIRE LA TRASFORMAZIONE DEL PCI IN PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA CON UN NUOVO SIMBOLO. IL CONGRESSO DOVRA' AFFRONTARE TRA L'ALTRO LA SPACCATURA APERTASI NEL PARTITO TRA I FAUTORI DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA E I SOSTENITORI DEL NO RAPPRESENTATI DA 339 DELEGATI. UNA ULTERIORE POSIZIONE - CONCLUDE L'ARTICOLO - CHE POTREBBE FORSE DEFINIRSI INTERMEDIA VERRA' SOSTENUTA DA UNA TERZA MOZIONE''.

(GIP/RDA/ADNKRONOS)