MAFIA: MICHELE GRECO INTERVISTATO DA ITALIA 1
MAFIA: MICHELE GRECO INTERVISTATO DA ITALIA 1

Roma 6 mar -(Adnkronos)- E' rimasto in liberta' 72 ore, dopodiche', in seguito ad un decreto legge varato dal Governo, e' tornato di nuovo in carcere. Michele Greco, accusato da Tommaso Buscetta di essere il ''papa'' della ''cupola'' mafiosa, prima di tornare in prigione ha avuto il tempo di essere intervistato da Lino Jannuzzi, L'intervista andra' in onda stasera su Italia 1 alle 22,30 nel corso di uno ''Speciale l'istruttoria''.

Nel colloquio con Jannuzzi, Greco nega tutto, di essere mai stato chiamato ''papa'', di aver ordinato l'uccisione di Stefano Bontade, di aver coordinato il traffico di droga e di aver controllato la gestione degli appalti pubblici a Palermo. ''Le lettere anonime -dice Greco- mi definivano papa'... il papa'... poi nei verbali ho trovato scritto papa... evidentemente il cancelliere, nel trascrivere le lettere, ha fatto cadere l'accento...''.

Dopo aver confessato di essere molto religioso, e di leggere in continuazione ''Sant'Ambrogio, Sant'Agostino e le lettere di San Paolo'', Greco definisce i pentiti che l'accusano ''gli amici del diavolo'' ed aggiunge: ''se prendono i criminali e gli garantiscono l'impunita', questi sono capaci di dire qualsiasi cosa''.

Il presunto capo di ''cosa nostra'' ricorda quindi la figura di Stefano Bontade, il capo dei cosiddetti ''perdenti'' ucciso piu' di 10 anni fa. Bontade, secondo l'accusa fu assassinato proprio per ordine di Greco. ''Era qui -dice Greco- quel venerdi' santo, seduto la' dove e' seduto lei... e' stato qua tutto il giorno, aveva portato a scorrazzare i suoi cani da caccia. Lo conoscevo da quando aveva i pantaloni corti, lui e suo fratello Giovanni''. (segue)

(Rao/zn/adnkronos)