CROAZIA: SCONTRI A FUOCO E ATTACHI DINAMITARDI
CROAZIA: SCONTRI A FUOCO E ATTACHI DINAMITARDI

Belgrado, 21 mag -(adnkronos/dpa)- A due giorni dal voto croato per la scissione dal governo federale jugoslavo, la Croazia ha vissuto una giornata drammatica, scandita da ripetuti scontri a fuoco e attacchi dinamitardi, che ha avuto per protagonista la minoranza serba della seconda repubblica jugoslava. Secondo alcune emittenti radiofoniche, i sostenitori della linea nazionalista serba di Slobodan Milosevic hanno fatto saltare in aria una linea elettrica fra il porto di Zara e la cittadina a maggioranza serba di Benkovac, mentre numerose minacce di attentati hanno di fatto paralizzato i trasporti ferroviari della repubblica.

Esplosioni di bombe e sparatorie fra civili sono state registrate nel pomeriggio anche nei paraggi delle citta' croate di Vinkovci e Vukovar, a circa 120 chilometri a nordest da Belgrado. La tensione e' elevatissima in tutta la repubblica: numerosi punti di controllo spontanei sono sorti nelle principali strade croate, con civili mascherati ed armati intenti a controllare auto e passeggeri di passaggio.

Nel frattempo il governo di Belgrado ha respinto con decisione la richiesta della Slovenia, che si agginge ad ''abbandonare'' il paese per la fine di giugno, di elaborare e presentare il bilancio di tutte le attivita' e passivita' patrimoniali delle sei rebubbliche federate. (SEGUE).

(lar/Pan/adnkronos)