ETIOPIA: PROFILO DI MENGHISTU (2)
ETIOPIA: PROFILO DI MENGHISTU (2)

(ADNKRONOS) - Forse proprio a causa del rancore nutrito verso il rigido sistema di caste etiopico, Menghistu governava dalla residenza imperiale di Haile Selassie, il Palazzo Menelik di Addis Abeba. Il ''Negus Rosso'' aveva conservato i paggi in livrea, i leoni in gabbia, le ''Cadillac'', il whisky, lo champagne, i campi di tennis, le insegne imperiali ed i leoni di Giuda, l'uso di titoli (il suo era lungo 57 parole) e del narcotico ''kat'' - il tutto protetto da 2.500 pretoriani reclutati tra gli oromo del Sud del paese.

Date le sue umili origini e la sua non brillante carriera militare, Menghistu non si mise immediatamente in luce in seno al Derg, nonostante avesse i gradi di maresciallo di fureria presso la Terza Divisione di Fanteria, la piu' importante dell'esercito etiopico. La rivolta il 26 febbraio del 1974 dei reparti della Marina e della divisione dell'armata etiopica ad Asmara, in Eritrea, porto' infatti al potere il premier Endelkachew Makkonen, sostituito il 22 luglio successivo dal generale Imru. Menghistu venne nominato responsabile della Sottocommissione per la Pianificazione e le Operazioni del Derg.

Il 15 agosto del 1974, il Derg depose Haile Selassie, esautorato di tutti i poteri il 12 settembre successivo, quando assunse la presidenza del Derg il generale Aman Andom, giustiziato il 23 novembre insieme ad altre 60 personalita' militari e civili, tra cui gli ex premier Akilou Apte-Wold e Endelkachew. Quattro giorni dopo, il potere venne assunto dal generale Teferi' Bante. Il 21 marzo del 1975, il Derg aboli' la monarchia. Il 12 dicembre del 1986 venne proclamata la Repubbica Democratica Popolare Etiopica. (segue)

(lun/GS/ADNKRONOS)