INDIA: ELEZIONI VIOLENTE, 70 MORTI (NUOVO) (2)
INDIA: ELEZIONI VIOLENTE, 70 MORTI (NUOVO) (2)

(ADNKRONOS) - Il vicecommissario elettorale R.P. Bhalla ha reso noto che domani si votera' nuovamente nel Rajahstan, nel Bengala Occidentale e nell'Haryana e sabato si tornera' a votare nell'Uttar Pradesh, nell'Andhra Pradesh e nel Bihar, dove il ministro delle Finanze Yashwant Singh e l'ex ministro degli Esteri Inder Kumar Gujral si contendono il seggio di Patna.

Secondo i giornali nazionali, le elezioni del 1991 rischiano di essere le piu' violente della storia indiana, ancor piu' di quelle del novembre 1989 quando morirono piu' di 180 persone. Ai 70 morti di ieri vanno infatti aggiunti i 110 delle scorse tre settimane.

I risultati elettorali verranno resi noti soltanto il 27 pomeriggio. Alcuni sondaggi danno vincente il partito del Congresso Indiano guidato dall'ex premier Rajiv Ghandi, che si presenta come garante di stabilita' dopo 18 mesi di governi di minoranza agitati da forti contrasti inter religiosi fra hindu e musulmani. Altri prevedono un testa a testa con il Bharathya Janata Party (Bjp), il partito della destra hinduista guidato dall'integralista Lal Krishna Advani chje intende trasformare l'India in uno stato hinduista.

Il portavoce del Congresso Pranab Mukherjee ha accusato il Bjp ed il Janata Dal dell'ex premier Vishwanath Pratap Singh di aver ostacolato le operazioni di voto degli elettori appartenenti alle minoranze musulmana (170 milioni di persone) e cristiana (25 milioni). Il portavoce del Bjp J. P. Mathur ha dal canto suo addossato al Congresso la responsabilita' della violenza nell'Uttar Pradesh e nel Bihar.

(civ-lun/Pan/adnkronos)