ARCHEOLOGIA A ROMA: UNA CITTA' SOMMERSA IN MOSTRA (3)
ARCHEOLOGIA A ROMA: UNA CITTA' SOMMERSA IN MOSTRA (3)

(ADNKRONOS) - ANDREA CARANDINI RILEVA CHE IL VASTO PATRIMONIO STORICO-LETTERARIO CHE LA ROMA LATINA POSSIEDE - IN QUANTITA' E CONTINUITA' UNICA FRA TUTTE LE CIVILTA' ANTICHE - PERMETTE ORA DI RICONDURRE LA RICERCA ARCHEOLOGICA SU VASTI FRONTI INTERDISCIPLINARI.

PER CUI A CHI CHIEDE CON PETULANZA ''PERCHE' SCAVARE ANCORA INVECE DI RESTAURARE?'', OCCORRE RISPONDERE: ''PERCHE' LA STORIA DEVE ESSERE DISSEPOLTA E PERCHE' SPESSO NELLE FASI DI RESTAURO DI UN MONUMENTO SI SCOPRONO TRACCE RILEVANTI DI ENTITA' CIVILI, ARCHITETTONICHE ED URBANISTICHE PRECEDENTI''. FINALMENTE SI ESPLORANO, SCENDENDO NEGLI ''INFERI ARCHEOLOGICI'', LE CASE DEGLI EX PADRONI DEL MONDO'' OPPURE SI SCOPRONO, SOTTO UN MURO DI EPOCA INCERTA, ''LE MACCHIE NERE DELL'INCENDIO DI NERONE E DEVASTAZIONI ANCORA PIU' ANTICHE''.

ALTRI SCAVI RIVELANO UN INSEDIAMENTO DENOMINATO ''PYRGOS'' CHE SOMIGLIA A INSEDIAMENTI CON LA MEDESIMA DENOMINAZIONE, SPARSI PER LUNGO TREMILA CHILOMETRI, DALLA GRECIA ALL'ETRURIA.

IN UN ALTRO SCAVO (NELLA VILLA BARBERINI) MAURICE LE NOIR RICOSTRUISCE COME IL MARTIRIO DI SAN SEBASTIANO SIA AVVENUTO SULLE FONDAMENTA DEL TEMPIO DEDICATO AL DIO SIRIANO ELIOGABALO, IN UN INTRECCIO DI EPOCHE E VICENDE, DISTRUZIONI E SACCHEGGI CHE TRASFORMA L'ARCHEOLOGO DI NUOVO IN ''ESPLORATORE DEL MONDo''.

(PAL/zn/adnkronos)