CLIMA: FERMI I FONDI ITALIANI NEL PROGRAMMA MONDIALE
CLIMA: FERMI I FONDI ITALIANI NEL PROGRAMMA MONDIALE

Roma, 6 giu -(adnkronos)- L'Italia rischia di perdere il treno nel piu' grande programma mondiale di ricerca sul clima globale, perche' il governo del nostro paese non ha ancora varato il finaziamento di 80miliardi di lire, suddiviso in tre anni, inserito nella finanziaria del '90 ma non ancora discusso ed approvato ad un anno di distanza. Si tratta del programma di attivita' scientifica gestito dall'International Geosphere-Biosphere Programme (IGBP), destinato ad aumentare le conoscenza per documentare e predire i cambiamenti climatici, per partecipare al quale il nostro paese ha gia' costituito un Comitato Nazionale per l'IGBP, di cui fanno parte rappresentanti delle Universita' e degli Enti di ricerca, coordinato da Cnr ed Enea.

A lanciare l'allarme e' stato il presidente dell'Enea, Umberto Colombo, presente oggi a Roma al seminario del professore Thomas Rosswall, direttore dell'IGBP, in cui sono state illustrate le attivita' scientifiche internazionali svolte finora. Colombo ha poi rivolto un appello ai politici, sollecitando ''un rapido finanziamento dei programmi italiani di ricerca sul clima globale che, anche se irrisori nel confronto internazionale, permetterebbe almeno l'avvio del programma italiano, retrigendo il divario con gli altri Paesi.

''Per ora noi italiani stiamo producendo tanti pezzi di carta, ma, se non arrivano i finanziamenti, il nostro paese rischia il ruolo mortificante di essere sempre presente a livello internazionale solo a chiacchiere e mai in termini concreti scientifico-progettuali'' ha dichiarato all'Adnkronos lo studioso Vincenzo Damiani, direttore del progetto Tecnologia e Ambiente Marino dell'Enea di Santa Teresa (La Spezia) e uno dei responsabili dei quattro sottoprogetti italiani dell'IGBP. (segue)

(Ada/Pan/adnkronos)