GIUSTIZIA: DIBATTITO AL CSM (3) - MARTELLI
GIUSTIZIA: DIBATTITO AL CSM (3) - MARTELLI

(ADNKRONOS) - AL TERMINE DEL DIBATTITO DURANTE IL QUALE NUMEROSI COMPONENTI DEL CSM, FRA CUI LO STESSO PROCURATORE GENERALE DELLA CASSAZIONE VITTORIO SGROI, AVEVANO PRESO LA PAROLA PER CHIEDERE UNA DILAZIONE DEI TEMPI DI EMANAZIONE DA PARTE DELLE CAMERE DEL NUOVO CODICE DI PROCEDURA CIVILE, HA CONCLUSO IL MINISTRO DI GRAZIE E GIUSTIZIA CLAUDIO MARTELLI.

IL GUARDASIGILLI HA PROMESSO IL MASSIMO IMPEGNO DEL GOVERNO PER ISTITUIRE ENTRO L'ESTATE LA NUOVA FIGURA DEL GIUDICE DI PACE. CON PAROLE PACATE IL MINISTRO, HA DICHIARATO ''INUTILE RISPONDERE A PUNZECCHIATURE POLEMICHE CHE INFIOCCHETTANO RELAZIONI LA CUI SOSTANZA IO CREDO DI CONDIVIDERE''.

SECONDO MARTELLI OCCORRE TROVARE UN ACCORDO PER PROCEDERE IN UN LAVORO COMUNE ED HA RESO NOTO LA SUA VOLONTA' DI INTERVENIRE ''ASSIEME'' AL CSM IN UN PROSSIMO DIBATTITO DA DEDICARE A EVENTUALI MODIFICHE SOSTANZIALI DEL NUOVO CODICE DI PROCEDURA PENALE.

LA MAGGIOR PARTE DELL'INTERVENTO DEL GUARDASIGILLI E' STATO DEDICATO ALLA PROSSIMA RIFORMA DEL CODICE DI PROCEDURA CIVILE; SECONDO MARTELLI, INFATTI, NON E' POSSIBILE CONSIDERARE SEPARATAMENTE QUESTO O QUELL'ASPETTO DEI PROBLEMI SOLLEVATI DALLA NUOVA RIFORMA, IN QUANTO VANNO RISOLTI IN UN CONTESTO DI PROVVEDIMENTI FRA DI LORO ORGANICI. (SEGUE)

(RED/ZN/ADNKRONOS)