DP: IN RIVIERA (2)
DP: IN RIVIERA (2)

(adnkronos) - ''andiamo alla confluenza nel movimento di rifondazione comunista -spiega vinci- perche' occorre ridare alla sinistra e ai lavoratori lo strumento politico fondamentale con cui tornare a vincere: un partito comunista''. e agli incerti, che ancora albergano in dp, vinci fa rilevare che il rinvio della confluenza sarebbe un errore: ''entriamo adesso -sottolinea- perche' vogliamo essere presenti nel processo costituente con le nostre idee''.

vinci non nasconde ai suoi demoproletari che ''il quadro generale e' nero. gli Anni 90 potrebbero essere assai peggio dei gia' pessimi Anni 80''. m non e' piu' soltanto ''l'attacco allo stato sociAle ed al salario'' a spaventare i demoproletari. adesso, dice vinci, c'e' anche ''l'attacco agli assetti istituzionali. i demoproletari hanno parole dure per ''il progetto craxiani di passaggio ad una repubblica presidenziale-plebiscitaria'': ma anche la proposta della dc di ''cancellierato'' e' ''parimenti pericolosa ed autoritaria''.

''l'argine costituito dal pci e' venuto meno in due sensi: in primo luogo perche' il pds e' un formzine debole, priva di coesione e di immagine. in secondo luogo perche' il pds e' anche esso convinto che dalla crisi istituzionale si debba uscire attraverso il rafforzamento del potere esecutivo dello stato''. la situazione italiana, insomma, ''si e' fatta rapidamente pericolosissima: il complesso delle principali forze politiche e' omogeneamente orientato verso uno sbocco di destra della crisi istituzionale''. (segue)

(fls/ZN/adnkronos)