RIFORMA ELETTORALE: REAZIONI A PROPOSTA PDS (2)
RIFORMA ELETTORALE: REAZIONI A PROPOSTA PDS (2)

(ADNKRONOS) - SECONDO CARIGLIA ANCHE UNA EVENTUALE VITTORIA DEL SI' AL REFERENDUM NON RENDEREBBE PIU' DIFFICILE LA DEFINIZIONE DI UNA LEGGE ELETTORALE. ANZI QUESTO TIPO DI LEGGE RESTEREBBE ''LA CHIAVE DI TUTTE LE POSSIBILI RIFORME ISTITUZIONALI. C'E' BISOGNO DI QUESTA LEGGE ANCHE PER STABILIZZARE IL GOVERNO''. SE VINCESSE IL SI' BISOGNEREBBE SOLTANTO ''STUDIARE UN MECCANISMO CHE TENGA CONTO DELLA PREFERENZA UNICA''.

CHI BOCCIA SENZA MEZZI TERMINI IL PROGETTO DEL PDS E' MARCO PANNELLA CHE LO DEFINISCE ''UNA LEGGE TRUFFA PEGGIO DI QUELLA DEL '53. E' UNA LEGGE DA CHIERICI PARANOICI. E' INCOMPRENSIBILE PER I CENTO MECCANISMI FARRAGINOSI CHE RICHIEDE''. SECONDO PANNELLA IL PROGETTO DEL PDS DIFFERISCE SOLO DI POCO DA QUELLO DELLA DC. ''SONO SICURO CHE RIUSCIRANNO A TROVARE UN PUNTO DI INCONTRO, E SARA' QUELLO PROPOSTO DA SCOPPOLA: 200 CIRCOSCRIZIONI ED UN COLLEGIO UNICO NAZIONALE. UN MECCANISMO CHE GARANTIREBBE LA CRESCITA DEL PARASTATO PARTITOCRATICO. SI TRATTEREBBE CIOE' DI UN MECCANISMO NON BIPARTITICO MA BIPOLARE, QUELLO CHE POTREBBE AD ESEMPIO CONSENTIRE A CRAXI DI PIAZZARSI AL PRIMO POSTO, OFFRENDO IL SECONDO, MAGARI A NAPOLITANO''.

(SAT/GS/ADNKRONOS)