RIFORMA ELETTORALE: REAZIONI A PROPOSTA PDS
RIFORMA ELETTORALE: REAZIONI A PROPOSTA PDS

ROMA, 6 GIU. (ADNKRONOS) - IERI IL GOVERNO OMBRA DEL PDS HA MESSO A PUNTO LA PROPRIA PROPOSTA ELETTORALE CHE SI BASA ESSENZIALMENTE SULL'ADOZIONE DEL SISTEMA UNINOMINALE, A DOPPIO TURNO, CON UN PICCOLO PREMIO DI MAGGIORANZA PER LE COALIZIONI CHE SI DOVESSERO FORMARE DOPO LA PRIMA TORNATA ELETTORALE. IL PROGETTO PREVEDE TRA L'ALTRO ANCHE UNA SOGLIA DI SBARRAMENTO DEL 3 PER CENTO E LA RIDUZIONE DEL NUMERO COMPLESSIVO DEI PARLAMENTARI. IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO VERREBBE COMUNQUE ELETTO DALLE CAMERE.

SULL'IPOTESI PROSPETTATA DAL PDS STANNO RIFLETTENDO GLI ALTRI PARTITI E COMINCIANO AD ARRIVARE LE PRIME REAZIONI. IL SEGRETARIO SOCIALDEMOCRATICO ANTONIO CARIGLIA E' POCO CONVINTO DELLA VALIDITA' DEL DOPPIO TURNO ALLA FRANCESE. ''NON ESISTE IN ITALIA UNA CULTURA COME QUELLA D'OLTRALPE. DIFFICILMENTE L'OPINIONE PUBBLICA SAREBBE DISPOSTA A SEGUIRE LE INDICAZIONI DEI PARTITI AL SECONDO TURNO. CREDO SAREBBE MEGLIO PUNTARE SUBITO SULLE COALIZIONI, COME PROPONIAMO NOI. ALTRIMENTI OGNI PROGETTO RESTA SOLTANTO UNA ESERCITAZIONE TEORICA''. L'ATTENZIONE QUINDI PER CARIGLIA VA PUNTATA SU TUTTI I POSSIBILI MECCANISMI ''CHE FAVORISCANO LE COALIZIONI''.

SECONDO IL LEADER SOCIALDEMOCRATICO ''MALGRADO PROTESTINO TUTTI PERCHE' LE DECISIONI VENGONO PRESE FUORI DEL PARLAMENTO, QUANDO IL PARLAMENTO PUO' DECIDERE, TUTTO RESTA BLOCCATO. ORMAI SONO DEPOSITATI IN PARLAMENTO DIVERSI PROGETTI DI LEGGE, COSA IMPEDISCE ALLE COMMISSIONI DI METTERLI ALL'ORDINE DEL GIORNO E DI AVVIARE LA DISCUSSIONE?''. (SEGUE)

(SAT/GS/ADNKRONOS)