I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (3): L' INTERNO
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (3): L' INTERNO

PALERMO. AUMENTO DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA E DEI SOCIALDEMOCRATICI; TENUTA DEI SOCIALISTI CHE SCAVALCANO IL PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA, DIMEZZATO RISPETTO ALL'EX PARTITO COMUNISTA; BUONA AFFERMAZIONE DEI RIFONDATORI COMUNISTI, MA SOPRATTUTTO DELLA RETE DI LEOLUCA ORLANDO; NETTO CALO DEL MOVIMENTO SOCIALE. QUESTO IL QUADRO DEI RISULTATI DELLE ELEZIONI REGIONALI SICILIANE. SECONDO GLI ULTIMI DATI, DAI QUALI MANCANO ANCORA POCHE SEZIONI LA DEMOCRAZIA CRISTIANA, RISPETTO ALLE REGIONALI DEL 1986, E' PASSATA DAL 38,8 AL 42,3 PER CENTO, I SOCIALISTI DAL 15 AL 15,1, IL PARTITO DI OCCHETTO DAL 19,3 DEL PARTITO COMUNISTA ALL'11,9, CON UN 3,2 ANDATO A RIFONDAZIONE COMUNISTA. I PARTITI MINORI HANNO VISTO I SOCIALDEMOCRATICI PASSARE DAL 4,3 AL 5,3, I REPUBBLICANI DAL 5,1 AL 3,6, I LIBERALI DAL 2,8 AL 2,7, I MISSINI DAL 9,2 AL 4,8, MENTRE LA RETE DI ORLANDO HA OTTENUTO IL 7,3.

ROMA. LA CAMERA DEI DEPUTATI NON SARA' SCIOLTA. QUESTO L'ESITO, PERALTRO SCONTATO, DELL'INCONTRO AL QUIRINALE TRA IL CAPO DELLO STATO, COSSIGA, E I PRESIDENTI DELLE CAMERE, SPADOLINI E IOTTI, PER ESAMINARE IL VOTO SUL REFERENDUM ELETTORALE DI DOMENICA 9 GIUGNO. E' STATO LO STESSO COSSIGA A COMUNICARE LA DECISIONE DOPO CHE LUI STESSO AVEVA POSTO IL PROBLEMA DI UN EVENTUALE DELEGITTIMAZIONE DELLA CAMERA IN SEGUITO ALLA SCELTE DEGLI ELETTORALI A FAVORE DELLA PREFERENZA UNICA.

ROMA. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, COSSIGA, HA NUOVAMENTE PRESIEDUTO OGGI LA COMMISSIONE DISCIPLINARE DEL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA. LA SEDUTA ERA STATA PRECEDUTA DA UN CLIMA MENO TESO IN VISTA DEL PLENUM DI MERCOLEDI' NEL QUALE AVREBBE DOVUTO ESSERE RISOLTO IL CONTRASTO TRA COSSIGA E IL VICE PRESIDENTE DELL'ORGANO DI AUTOGOVERNO DEI MAGISTRATI, GALLONI. MA STAMANE LO STESSO COSSIGA HA PRECISATO DI VOLER RINVIARE LA SOLUZIONE DEL CONTRASTO ED HA INCARICATO ALTRI DUE CONSIGLIERI DI PRESIEDE IN SUA VECE I LAVORI DEL CONSIGLIO.

MILANO. SEGNO POSITIVO A PIAZZA AFFARI ALLA RIPRESA SETTIMANALE CHE COINCIDE CON LA PRIMA GIORNATA DEL MESE BORSISTICO DI LUGLIO. IL LISTINO, NONOSTANTE ALCUNE INCERTEZZE E UNO SCARSO LIVELLO DI CONTRATTAZIONI, HA SEGNATO UN AUMENTO DELLO 0,68 PER CENTO, MA NON SEMBRA CHE SUL RISULTATO ABBIANO INFLUITO I DATI ELETTORALI DELLA SICILIA. SUL FRONTE DELLE MONETE, IL DOLLARO A 1.342,65, HA CHIUSO CON UN AUMENTO DI 20 CENTESIMI, MA LA LIRA ITALIANA SI E' MOSTRATA DEBOLE CONTRO TUTTE LE DIVISE, IN PARTICOLARE SUL MARCO TEDESCO CHE HA TOCCATO, PER LA PRIMA VOLTA IN QUESTO PERIODO, LA QUOTA DI 746,23. (SEGUE)

(RED/PL/ADNKRONOS)