TRATTTIVE GIUGNO: ASSEMBLEA DELEGATI - IL DISSENSO (2)
TRATTTIVE GIUGNO: ASSEMBLEA DELEGATI - IL DISSENSO (2)

(ADKRONOS) - CRITICHE GIUNGONO ANCHE DA BERTINOTTI SUI CONTENUTI DEL DOCUMENTO UNITARIO, CHE NON ANDREBBE AL CUORE DEL PROBLEMA. ''RITENGO - HA DICHIARATO BERTINOTTI - SI DEBBA APRIRE UNA VERA E PROPRIA VERTENZA SUL FISCO. E' QUESTA LA PRECONDIZIONE DI FATTO ALLA TRATTATIVA. QUESTA VERTENZA NON SI PUO' CHIUDERE FINCHE' NON CI SIA UN ATTO, ANCHE SIMBOLICO, CHE SPOSTI IL PRELIEVO FISCALE TRA I DIVERSI SOGGETTI SOCIALI''.

''L'UNICA VERA POLITICA DEI REDDITI - HA RIBADITO IL SEGRETARIO CONFEDERALE DELLA CGIL - E' QUELLA FISCALE. VA RESPINTO IL COLLEGAMENTO FRA LE GRANDEZZE ECONOMICHE E LA CONTRATTAZIONE CHE DEVE TUTELARE PRINCIPALMENTE LE CONDIZIONI DI LAVORO DELLA GENTE''.

ALTRE VOCI DISSONANTI SI ALZANO SEMPRE IN CASA CGIL. ANCHE PER IL SEGRETARIO CONFEDERALE DELLA CGIL ANTONIO PIZZINATO C'E' STATA UNA ''CARENZA DI DEMOCRAZIA''.

ALTRE CRITICHE SUI CONTENUTI DELLA PIATTAFORMA SINDACALE GIUNGOno DAL SEGRETARIO CONFEDERALE DELLA CISL RINO CAVIGLIOLI. ''LA PIATTAFORMA GUARDA POCO AL FUTURO, E' TROPPO DEBOLE NELLA PROOSTA DI RIFORMA DEL SISTEMA CONTRATTUALE PERCHE' PENSATA ED ELABORATA SUI TEMPI PASSATI DELL'INFLAZIONE. DOVREMMO ESSERE PIU' CORAGGIOSI QUANDO CHIEDIAMO AL GOVERNO UN ATTEGGIAMENTO COGENTE SULLA POLITICA DEI REDDITI''.

(MCC/gs/adnkronos)