MESSAGGIO COSSIGA: D'ONOFRIO SU DIFESA RISULTATO REFERENDUM
MESSAGGIO COSSIGA: D'ONOFRIO SU DIFESA RISULTATO REFERENDUM

ROMA, 27 GIU. (ADNKRONOS) - ''LA QUESTIONE DA PORRE E' SE UNA MODIFICA DEL SISTEMA DI ELEZIONE DELLA CAMERA CHE COMPORTI LA PREVISIONE DI UN COLLEGIO UNICO NAZIONALE DEL QUALE FACCIANO PARTE CANDIDATI CHE NON SIANO ANCHE STATI IN LIZZA NELLE CIRCOSCRIZIONI, SOTTRAENDO QUINDI UNA PARTE DEI DEPUTATI AL VOTO DI PREFERENZA SINGOLO CHE E' IL RISULTATO DEL REFERENDUM, POTREBBE NON INCONTRARE LA APPROVAZIONE PRESIDENZIALE''. LO HA DETTO, CONVERSANDO A MONTECITORIO CON I GIORNALISTI, IL SOTTOSEGRETARIO ALLE RIFORME ISTITUZIONALI, FRANCESCO D'ONOFRIO, METTENDO IN EVIDENZA QUEI PASSAGGI DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA COSSIGA NBEI QUALI QUEST'ULTIMO SI PONE COME GARANTE DEL RISPETTO DELL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA PREFERENZA UNICA.

''UNA LEGGE CHE FACESSE SPARIRE LE PREFERENZE - HA AGGIUNTO D'ONOFRIO - POTREBBE COMUNQUE PORRE UN PROBLEMA DI CONFORMITA' AL RISULTATO REFERENDARIO, COSI' COME UNA LEGGE CHE REINTRODUCESSE LE PREFERENZE MULTIPLE. NON SI POSSONO ELEGGERE DEPUTATI CHE NON SIANO STATI VOTATI''.

IL PROBLEMA, IN SOSTANZA, SECONDO D'ONOFRIO E' QUELLO DI VERIFICARE SE UNA MODIFICA DEL SISTEMA ELETTORALE DELLA CAMERA BASATO SU UN COLLEGIO UNICO NAZIONALE CHE RACCOLGA CANDIDATI CHE NON SONO STATI IN LIZZA NELLE CIRCOSCRIZIONI POSSA ''TRADIRE'' L'ESITO REFERENDARIO E DI CONSEGUENZA SPINGERE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA A RINVIARE ALLE CAMERE UNA TALE LEGGE.

(RED/GS/ADNKRONOS)