PREPENSIONAMENTI: MARINI RISPONDE A LEGA
PREPENSIONAMENTI: MARINI RISPONDE A LEGA

Roma, 18 gen. (adnkronos)- ''Si vede che c'e' aria di elezioni''. Il ministro del lavoro Franco Marini spiega, laconicamente, con questa battuta la richiesta di chiarimenti, giuntagli, nei giorni scorsi, in una lettera aperta dal vicesegretario della Dc Silvio Lega, sui criteri con i quali sono stati concessi gli 11 mila prepensionamenti per il 1991. ''Se lega aveva dei dubbi -sottolinea in una dichiarazione all'Adnkronos il ministro Marini- avrebbe fatto meglio a parlarmene direttamente e non attraverso una lettera aperta''.

Sono, comunque, in molti, al Ministero del lavoro, a non aver digerito la lettera del vicesegretario della Dc. Primo fra tutti, e' il direttore generale del dicastero, Francesco Cacopardi. ''I criteri -afferma Cacopardi- sono assolutamente chiari e improntati al massimo equilibrio''.

''Il nostro compito, in quanto ministero del lavoro -fa osservare Cacopardi- e' quello di promuovere e favorire l'accordo tra le parti, cioe' tra aziende e sindacati. Va chiarito, pero', che sui prepensionamenti il ministero del lavoro non detiene un diritto divino, dal momento che il Cipe, nella sua collegialita', esamina i diversi casi e decide autonomamente''.

Inevitabilmente, infine, come sottolinea il direttore generale del Ministero del lavoro, a fronte di una richiesta di 40 mila prepensionamenti rispetto agli 11 mila, previsti per il 1991, qualcuno doveva rimanere fuori. ''Ma certo -precisa- non per criteri squilibrati''.

(mcc/gs/adnkronos)