COSSIGA: LA LETTERA (15)
COSSIGA: LA LETTERA (15)

(adnkronos) - E per ultimo, con un atto che e' stato giustamente definito dalla stampa: ''uno schiaffo al presidente della repubblica'', si e' voluto approvare rompendo la maggioranza ed anche a costo di provocare una gravissima crisi all'interno di essa un disegno di legge relativo ai rapporti tra capo dello stato e consiglio superiore della magistratura dando torto, contro il suo espresso avviso al primo e dando ragione al secondo con una iniziativa tanto proditoria quanto inutile: proditoria perche' portata avanti con inaudita ipocrisia spacciandola come risolutrice di un delicato conflitto a favore del presidente della repubblica; inutile perche' chiunque avesse a disposizione un calendario parlamentare ed un testo della costituzione ben sapeva che il combinarsi della scarsezza del tempo e del ben prevedibile esercizio del potere presidenziale del rinvio mai avrebbe potuto portare all'approvazione di una legge!

E' solo una lettera quindi questo mio scritto; ma adesso occorreva che io la scrivessi, affinche' non altri e piu' spiacevoli accadimenti intervenissero, per evitare altri malintesi, per non aprire altri fossati, pere fugare iniqui sospetti, per allontanare timori, anche se non giustificabili; adesso occorreva io la scrivessi perche' presto sara' tempo di elezioni generali e di generale confronto politico e non mi sara' giustamente dato intervenire in esso, salvo il mio diritto-dovere di difendere, se impudentemente ed ingiustamente attaccato, la dignita' del mio ufficio ed il mio onore, ed anche perche' e' sommamente opportuno che nulla sia nascosto o falsato al popolo di quanto ad esso possa essere utile per conoscere e per decidere. (segue)

(red/gs/adnkronos)