COSSIGA: LA LETTERA (3)
COSSIGA: LA LETTERA (3)

(adnkronos) - il precedenza il capo dello stato si era soffermato sul concetto di unita' politica dei cattolici. ''non credo ne' vero, ne' utile, ne' necessario -si legge fra l'altro nella lettera- l'impegno incondizionato dei cattolici italiani all'unita' in un solo partito!'' e ancora, riferendosi al concilio vaticano II, cossiga scrive: ''il consiglio basato sull'opportunita' contingente, ancorche' avanzato da autorita' importanti, cui e' dovuta la massima deferenza, ha certamente una grande rilevanza! ma ad esso non mi sento vincolato ne' sul piano della fede, ne' sul piano della morale, ne' su quello della disciplina: il rifarsi ad una esigenza pratica, che molti prendono per moralmente o almeno disciplinarmente cogente - lo credano pure io non ho autorita' alcuna di maestro -, di una unita' di voto dei cattolici italiani, non e' a mio avviso utile ne' allo stato ne' alla chiesa ne' alla stessa dc che si dondola su queste garanzie e non pensa quindi ad un forte impegno autoriformatore''.

Riportiamo di seguito il testo integrale della lettera del Capo dello Stato.

''CARO DIRETTORE, TROVO UN QUALCHE IMBARAZZO A SCRIVERLE UNA LETTERA CHE NON PUO' NON AVERE UN CERTO QUAL TONO POLEMICO, E CIO' A MOTIVO DELLA CORTESIA, DELL'AMICIZIA, DELLA COMPRENSIONE CHE LEI E LA PARTE DEL QUOTIDIANO DI CUI E SU CUI LEI DISPONE, HANNO SEMPRE AVUTO PER ME, ASSUMENDO APERTAMENTE E CORAGGIOSAMENTE, ''ALLUDO AL CORAGGIO ''VERSO L'ESTERNO'' DELLA DC E PIU' ANCORA AL MAGGIOR CORAGGIO ''VERSO L'INTERNO'')- LA DIFESA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E DI UN VECCHIO AMICO E COMPAGNO DI PARTITO ANCHE QUANDO NON POCHI DIRIGENTI E FORSE ANCHE LA PARTE MAGGIORE DI ESSO, MANTENEVANO IL SILENZIO O ADOTTAVANO ATTEGGIAMENTI EQUIVOCI O ADDIRITTURA COMPIACENTI O COMPLICI VERSO CHI NON SOLO MI ATTACCAVA SUL PIANO POLITICO, MA ANCHE MI INFANGAVA SUL PIANO PERSONALE''. (SEGUE).

(RED/BB/ADNKRONOS)