COSSIGA: LA LETTERA (4)
COSSIGA: LA LETTERA (4)

(adnkronos) - Cio' che vengo a scriverle non vuole essere, per quanto mi riguarda, neanche attenuazione della mia riconoscenza profonda nei confronti suoi, dei suoi collaboratori ed in generale del quotidiano ''Il Popolo''.

leggo sul suo giornale: ''Riteniamo che quanto piu' alta e delicata e' la responsabilita' politica ed istituzionale ricoperta, tanto piu' rigoroso deve essere l'impegno per assicurare un clima di civile e sereno confronto politico ed elettorale. Altrimenti anche legittime e comprensibili esigenze di difea da accuse faziose e strumentali finiscono col favorire le spinte irrazionali e disgregatrici del tessuto civile e democratico del Paese. Il nostro atteggiamento rimane sereno ed obiettivo ed e' in questo spirito che respingiamo con fermezza gli apprezzamenti ingiustificati e privi di senso espressi nei confronti del presidente dei Deputati Dc, al quale va tutta la nostra piena solidarieta'''.

Non ho mai chiesto al giornale del mio ex-partito la mia difesa da attacchi profondamente ingiusti e, per usare le sue parole, da ''apprezzamenti ingiustificati e privi di senso'', che sono stati espressi tante volte nei confronti del Presidente della Repubblica, quando cio' avrebbe potuto mettere lei ed il suo giornale in imbarazzo, a motivo dell'origine di cotali comportamenti, della tolleranza e complicita' da cui erano accompagnati da membri della Dc. (segue)

(red/gs/adnkronos)