OBIEZIONE COSCIENZA: PRI CONTRARIO A DECRETO LEGGE
OBIEZIONE COSCIENZA: PRI CONTRARIO A DECRETO LEGGE

Roma, 7 Feb. - (Adnkronos) - Con una nota su ''La Voce Repubblicana'' di oggi il Pri si dichiara ''assolutamente contrario'' all'ipotesi di un decreto legge del Governo in materia di obiezione di coscienza poiche' ''non esistono i requisiti di urgenza e necessita' previsti dalla costituzione per la decretazione d'urgenza''. ''Stupisce -prosegue la nota- che diverso avviso sia stato espresso dal Capo delllo Stato ancora prima che il governo abbia deciso definitivamente che fare''.

''Sarebbe di una gravita' eccezionale -osserva il quotidiano republicano- se si ricorresse alla decretazione d'urgenza per aggirare in maniera ipocrita la questione assai chiara della mancanza di competenza da parte delle camere disciolte nei confronti di una legge respinta dal Quirinale''. Il Pri fa quindi notare che la Costituzione dispone che sia la legge a disciplinare ''limiti e modi'' del servizio obbligatorio e ''la legge puo' benissimo prevedere che i coscritti vengano avviati alle armi solo in caso di mobilitazione generale''.

I repubblicani tornano quindi a riproporre il loro modello in materia di riforma del servizio militare: un corpo formato da volontari e professionisti. ''La Voce Repubblicana'' sostiene inoltre che ''visto che anche i socialisti si dichiarano oggi favorevoli all'idea, nella prossima legislatura sara' possibile decidere sull'intera questione con maggior coraggio e incisivita'. Se si spiega con chiarezza agli obiettori che assai presto il loro problema potrebbe trovare piu' complessiva soluzione, siamo persuasi che gran parte della protesta rientrerebbe''.

(Red/ZN/Adnkronos)