TOGLIATTI: LEHNER, UN DELIRIO DIETROLOGICO
TOGLIATTI: LEHNER, UN DELIRIO DIETROLOGICO

ROMA, 7 FEB. -(ADNKRONOS)- ''La lettera di Togliatti sul massacro dei soldati dell'Armir -ha dichiarato alla Adn-kronos lo storico Giancarlo Lehner- invece di far riflettere, ha scatenato, in certi ambienti, un delirio dietrologico. Il problema per alcuni non e' il dato storico, che conferma l'agghiacciante ragion pratica di Togliatti, ma chi ha rivelato la terribile verita' e perche'''.

''Fra le tante farneticazioni -ha osservato Lehner- v'e' quella di una presunta campagna mirata nientemeno che ad ostacolare la scalata al Quirinale alla vedova Togliatti. Si e' giunti, oltrepassando il ridicolo e la decenza, ad esprimere solidarieta' all'onorevole Nilde Iotti, quasi che la signora fosse vedova di un alpino massacrato in Russia''.

''Tutto cio' -ha proseguito Lehner- non e' nemmeno da considerarsi fantapolitica, ma come l'ultimo e clamoroso tassello per l'erigendo stupidario filocomunista. In verita', l'onorevole Iotti, contrariamente a quasi tutte le vedove del comunismo, ha potuto fare una carriera politica di tutto rispetto e unica al mondo. Non risulta, infatti -ha precisato Lehner- in tutto il globo terracqueo un presidente parlamentare, che possa vantarsi d'aver intrattenuto rapporti di familiarita' con galantuomini come Giuseppe Stalin e Lavrentij Beria, avendo, fra l'altro, l'opportunita' di ricevere onori inusitati, come quello di essere l'unica ''consorte'' invitata alle festicciuole nella dacia di Stalin. Fu la stessa vedova Togliatti, con un pizzico di vanita', a raccontare a Giorgio Bocca l'indimenticabile capodanno 1951, trascorso, insieme a Togliatti, nella dacia di Stalin, rigorosamente vietata alle mogli''. (segue)

(red/pan/adnkronos)