OBIEZIONE COSCIENZA: OCCHETTO SCRIVE AD ANDREOTTI
OBIEZIONE COSCIENZA: OCCHETTO SCRIVE AD ANDREOTTI

Roma, 10 Feb. (Adnkronos) - Sull'obiezione di coscienza il segretario del pds Achille Occhetto ha scritto al presidente del Consiglio Andreotti. ''In un momento in cui -afferma Occhetto- si fa cosi' problematica la percezione dei vincoli che legano i cittadini con lo stato, e da parte di alcuni addirittura viene messa in discussione l'appartenenza ad una unica comunita' nazionale, vi e' il rischio di creare una frattura tra le istituzioni e tanti giovani che ritengono di poter servire la patria attraverso forme utili, lodevoli e necessarie di servizio civile''.

Per Occhetto ''risulta incomprensibile al paese ogni rinvio di decisione. Si tratta di esperire le vie che consentono al parlamento di evitare un grave atto di omissione. E' innanzitutto sua responsabilita' -afferma Occhetto ad Andreotti- praticare queste vie. Non ci ha convinto in alcun modo il ricorso al decreto legge, sia sul piano della legittimita', che, soprattutto, per motivate preoccupazioni in merito alla sua aderenza alle deliberazioni del parlamento. Per di piu' tale strumento si dimostra impraticabile. Le chiedo percio' -conclude Occhetto- di operare ora con la massima sollecitudine perche' la legge sull'obiezione di coscienza possa essere, riesaminata e approvata dalle camere''.

(Gug/BB/ADNKRONOS)