TOGLIATTI: BOTTA E RISPOSTA (4)
TOGLIATTI: BOTTA E RISPOSTA (4)

(Adnkronos) - ''Intini protestera': ma Nenni nel 1956 ha operato la svolta. Certo. E per questo tutti ora lo onorano. Perche' allora Intini -prosegue Salvadori- invece di tenere nel dovuto conto la svolta che ha portato il Pci, per quanto tardivamente, ad autosciogliersi e a far nascere un nuovo partito, si ostina a inchiodare quest'ultimo a quel passato che pure per una parte fondamentale, e proprio negli anni del piu' buio stalinismo, Nenni, Morandi, ecc., che comunisti neppure erano, condivisero in maniera non di meno organica e profonda, sebbene senza possibilita' di paragone con le responsabilita' di Togliatti?''.

''Come uomo politico Intini ha un solo dovere comprensibile e condividisibile: criticare oggi ogni aspetto del Pds che -continua Salvadori- alla luce di un ragionevole esame, dimostri che il passato ancora condiziona, in concreto, la linea presente del Pds. Tutto il resto non e', credo, ne' comprensibile ne' accettabile''.

''Chiunque oggi, 1992, -conclude Salvadori- sia capace di esercitare la ragione sa che non ha senso votare o non votare per il Pds pensando alle lettere di Togliatti, per la Dc a quelle di De Gasperi, e cosi' via. E allora: basta''.

(Gug/ZN/Adnkronos)