MORTI NELLO SPORT: IMPIANTI- DISASTRO AL SUD
MORTI NELLO SPORT: IMPIANTI- DISASTRO AL SUD

Roma, 10 feb -(adnkronos)- Circa la meta' degli impianti e DEI relativi servizi medico-sportivi nel nostro paese e' ''fuorilegge''. Da quanto risulta, infatti, dal ''Primo rapporto sulla situazione a livello nazionale di servizi di medicina dello sport'', realizzato in due anni da un gruppo di studiosi guidati dal professore Italo Ferrando, ex medico della Nazionale di Calcio Italiana dei mondiali di Spagna, ''nel Nord del paese sono risultati sufficienti il 76 per cento degli impianti e insufficienti il 17 per cento, nel centro, buoni il 60 pc e insufficienti il 24 pc, mentre al sud e nelle isole solo il 29 per cento degli impianti risponde alle caratteristiche di legge, il 24 per cento e' inaffidabile''.

''La nostra preoccupazione e' viva - ha dichiarato all'Adnkronos il professore Ferrando - e morti come quelle dei giovani Luca Badini e Domenico Caligiuri fanno riflettere, cosi' come il preoccupante dato da noi scoperto VALE A DIRE che solo il 60 per cento dei giovani che si accostano ad un'attivita' agonistica si sottopONE alla visita medica completa''. Da quanto spiegato infine da Ferrando, capo dello staff medico per i giovani minorenni sportivi italiani, ''e' preoccupante che oggi, per poter partecipare ai Giochi della Gioventu' sia necessario il solo certificato del medico di famiglia''.

(Ada/BB/ADNKRONOS)