PERSONAL COMPUTER: E' CRISI (2) - L'ITALIA SPERA
PERSONAL COMPUTER: E' CRISI (2) - L'ITALIA SPERA

(adnkronos)- Il mercato italiano del PC non fa eccezione alla tendenza mondiale al rallentamento, ma ha delle peculiarita' che inducono i grandi operatori nazionali a previsioni meno catastrofiche di quelle giapponesi.

Il mercato italiano del PC nell'ultimo anno si e' CONTRADDISTINTO per un forte divario (17 per cento) tra crescita in termini di unita' e crescita in termini di valore. Nei dati riferiti dalla IDC Italia (INTERNATIONAL DATA CORPORATION) relativi al 1991 sul '90 un 11,5 per cento di aumento delle unita' vendute si contrappone ad una crescita percentuale pari a zero in termini di valore.

La guerra dei listini aspramente combattuta dagli operatori nazionali a colpi di sconti e offerte speciali, spiegano alla IDC, e' tra le cause principali di questO divario. E per il 1992 cosi ci si aspetta? Se va bene non va peggio dicono alla societa' di marketing, nel senso che se la situazione internazionale non peggiora la crescita in volume dovrebbe attestarsi intorno al sette per cento e quella in valore rimanere ai livelli del '91.

Dati questi, sostanzialmente condivisi dalla IBM Italia, ma che non consentono, secondo i suoi analisti, di definire quello dei PC un mercato maturo. Se per maturita' si intende una crescita annua a due cifre, dicono alla IBM, allora e' vero. Ma e' anche vero che AUMENTI annui del 6/8 per cento, come noi ci attendiamo, sono buoni incrementi. Nel '92 -SOSTENGONO ALL'IBM -contiamo di eguagliare i risultati dell'anno precedente, ma le prospettive sono positive e gli spazi di crescita buoni soprattutto in Italia dove la diffusione del Personal e' ancora molto scarsa rispetto alla media Europea. (SEGUE).

(MAZ/BB/ADNKRONOS)