ALGERIA: ANDREOTTI (2)
ALGERIA: ANDREOTTI (2)

(ADNKRONOS)- '' CHE COSA DOBBIAMO FARE PRESSO QUESTI PAESI?'', SI E' CHIESTO ANDREOTTI, AFFERMANDO POI: ''IN PARTE SI STA GIA' FACENDO, CI SONO PROGRAMMI DI SVILUPPO SPECIALMENTE ECONOMICO, ALCUNI MOLTO SERI, PERO' SONO ANCORA SFORZI INADEGUATI. A PARTE LE IDEE PIU' GENERALI DI UN ORDINE MONDIALE, HO PAURA CHE SE PER QUESTI PAESI CHE CI INTERESSANO DIRETTAMENTE, CHE SONO QUI A UN PASSO, NON CREIAMO CONDIZIONI DI RADICAMENTO NELLA LORO TERRA, RISCHIAMO DI QUI A OTTO-DIECI ANNI NON I 23 MILA ALBANESI CHE CI SONO VENUTI IN UN GIORNO, MA DI AVERE DELLE MARCE DI MILIONI DI PERSONE CHE CERCHERANNO DI VENIRE IN EUROPA OCCIDENTALE''.

MILIONI DI PERSONE, HA PROSEGUITO ANDREOTTI, ''CHE MAGARI SI INCONTRERANNO CON MARCE DI ALTRI MILIONI, REDUCI DALL'AVER VISSUTO QUESTA DISGRAZIA DEL COMUNISMO CHE E' UN MALE QUANDO C'E' MA ANCHE QUANDO FINISCE HA UNA CODA TERRIBILISSIMA''. PER ANDREOTTI, INSOMMA, ''C'E' QUESTO RISCHIO DI ESSERE STRETTI''.

''ALLORA DOBBIAMO MUOVERCI E QUANDO CI SI CHIAMA AD UNA SOLIDARIETA' SENZA CONFINI - HA CONCLUSO ANDREOTTI, FACENDO RIFERIMENTO ALLA 'CENTESIMUS ANNUS' - CREDO SI VOGLIA DIRE QUESTO E NOI DOABBIAMO FARCENE CARICO''.

(CAR/LR/ADNKRONOS)