CITES: KYOTO - L'AFRICA SI LAMENTA
CITES: KYOTO - L'AFRICA SI LAMENTA

KYOTO, 6 MAR - (ADNKRONOS/DPA)- L'Africa si lamenta a Kyoto: l'eco delle proteste dei cinque paesi africani -Botswana, Namibia, Malawi, Zimbabwe e Sudafrica- che hanno proposto di sostituire il bando sull'avorio imposto tre anni fa con un vago ''commercio controllato'' si e' fatto sentire oggi all'ottavo incontro biennale della Cites, la ''Convenzione internazionale per il commercio delle specie in via di estinzione'', giunto al quinto giorno dei lavori. I paesi in via di sviluppo hanno svuotato il sacco puntando l'indice contro la politica ''pseudo-ecologica'' dei paesi occidentali che ostacola la crescita e lo sviluppo economico del Terzo Mondo e che si cura piu' di preservare specie animali e vegetali a rischio che di nutrire milioni di bambini affamati.

La diatriba va tuttavia al di la' del motivo contingente della necessita' di salvaguardare l'elefante, incluso nella ''Annexe I'', cioe' nelle specie in via di estinzione, per investire l'intera asse dei gia' instabili rapporti nord sud del pianeta. Secondo gli osservatori, il clima che si respira nella citta' giapponese di Kyoto, tra i tavoli degli oltre mille delegati intervenuti alla conferenza dei 112 paesi membri della Cites, e' particolarmente teso e rarefatto, preludio di quello che si respirera' alla attesa conferenza sull'ambiente, sponsorizzata dalle Nazioni Unite, che si terra' a giugno a Rio de Janeiro. (segue)

(rob/as/adnkronos)