COSSIGA: ''ANDREOTTI? SI FA LA CAMPAGNA ELETTORALE''
COSSIGA: ''ANDREOTTI? SI FA LA CAMPAGNA ELETTORALE''

Roma, 6 mar. (adnkronos) - Francesco Cossiga attendeva dal presidente del consiglio Giulio Andreotti ''parole chiare'' circa quello che il Capo dello Stato ha definito un ''grave conflitto fra me e il presidente del consiglio, un conflitto -ha detto Cossiga- che non riguarda assolutamente Francesco Cossiga e Giulio Andreotti ma due organi al vertice della Repubblica''. Ma -ha proseguito Cossiga incontrando i giornalisti prima di partire per Napoli con un treno speciale dalla Stazione Termini, ''tutto questo non e' avvenuto e me ne duole molto''. A chi gli ricordava una sua precedente affermazione secondo cui in caso di contrasto, il presidente della repubblica rimane e il presidente del consiglio se ne va, Cossiga ha risposto ''e' una regola fondamentale dei regimi parlamentari, in caso di conflitto insanabile, il presidente della Repubblica resta e, se il presidente del consiglio ha bisogno del presidente della repubblica e il presidente della Repubblica gli nega la sua collaborazione perche' non ha piu' fiducia in lui, il presidente del consiglio o rimane senza far niente o se ne va''.

Quanto in particolare alle parole di ieri di Andreotti, Cossiga ha sottolineato di aver assunto l'impegno nello sciogliere le camere, di astenersi dall'interferire nella campagna elettorale. ''Uno dei modi tipici di interferenza nella campagna elettorale -ha detto- e' fare la campagna elettorale politica. Questa dell'on. Andreotti e' chiaramente una campagna elettorale politica volta ad affermare la sua pur giusta egemonia sul mondo cattolico e sulla Dc, e a riprendere seri contatti con il Pds sul tema dell'obiezione di coscienza che sembra riunificare con un filo rosso, bianco e verde''.

Cossiga, parlando ancora dell'on. Andreotti, ''anzi -si e' corretto- del senatore Andreotti perche' mi dimentico che l'ho nominato io senatore a vita, ha aggiunto: ''a lui e' lecito fare campagna per queste elezioni perche' e' democristiano e anche per cose ulteriori. Per me invece -ha affermato Cossiga- rispondergli significherebbe mettermi sullo stesso piano, fare campagna elettorale, violare quindi l'impegno assunto di non interferire arbitrariamente nella campagna elettorale medesima''.

(pnz/zn/adnkronos)