OBIEZIONE COSCIENZA: BOGI
OBIEZIONE COSCIENZA: BOGI

Roma, 6 mar. (adnkronos) - Il vice segretario del Pri on. Giorgio Bogi in una dichiarazione sottolinea che ieri ''e' stato il solitamente controllatissimo presidente del consiglio a lasciarsi andare a dichiarazioni molto discutibili in una materia delicata come quella dei poteri del governo e del parlamento. La convocazione delle giunte per il regolamento segna una marcia indietro rispetto all'ipotesi di un intervento del governo adombrata nella reazione di ieri di Palazzo Chigi. E' senza dubbio meglio che sia un organo parlamentare ad esprimere un indirizzo intorno ad un tema che suscita perplessita' come la recezione da parte di nuove camere di leggi il cui iter non sia stato integralmente compiuto nella legislatura precedente. E' chiaro che dal punto di vista costituzionale importa poco se una legge sia stata approvata dal 51 o dal 99 per cento, se pero' non e' stata promulgata. Valuteremo quindi quali strumenti siano ipotizzabili restando nel pieno rispetto della costituzione''.

''Siamo evidentemente in presenza -ha concluso Bogi- delle convulsioni finali di un sistema in cui non regge piu' l'equilibrio tra le diverse anime della Dc. Tutti i contrasti di queste ore trovano origine e spiegazione all'interno della Dc, con Andreotti da una parte, Cossiga dal'altra, la componente che si riferisce all'on. Forlani in una posizione piu' sfumata. Il prezzo di questo scontro durissimo cade sulle spalle del paese. E' materia di riflessioni per chi sostiene che e' saggia l'alleanza con questa Dc''.

(gug/zn/adnkronos)