AMBIENTE: COSA NE SARA' DEL PORTO ANTICO DI GENOVA?
AMBIENTE: COSA NE SARA' DEL PORTO ANTICO DI GENOVA?

Roma, 9 Mar. (Adnkronos) - L'antico porto di Genova, recuperato da Renzo Piano per celebrare le colombiane, verra' abbandonato al suo destino o fara' nuovamente parte integrante della citta'? Lo chiedono le associazioni che hanno dato vita all'osservatorio Expo '92 (Amici della terra, Italia Nostra, Lega ambiente, WWF, Cgil, Cisl, Uil, Istituto Gramsci, Centro Turati e Circolo culturale Agora') agli amministratori cittadini e al governo nel corso del convegno ''16 agosto 1992: il porto antico nel futuro di Genova'', sabato 14 marzo a Genova.

Quella del porto antico e' un'area strategica per la citta', sul Water front del piu' imponente centro storico d'Italia, per la quale sono stati spesi oltre 500 miliardi per restaurare e recuperare uno straordinario patrimonio edilizio (in 5 ettari sorgono edifici storici per un complesso di 424 mila metri cubi e quasi 70 mila metri quadrati di superfici coperte). L'osservatorio expo '92 vuole che, in particolare, vengano delle risposte su il progetto di sistemazione complessiva dell'area e di distemazione degli spazi disponibili' la proposta giuridico amministrativa per il governo dell'area del porto antico; la gestione della fase di transizione. Chiede inoltre che si pensi seriamente ad un progetto di respiro internazionale per un patrimonio che ora vale mille miliardi.

Parteciperanno al convegno oltre agli amministratori locali e al commissario di governo, Alberto Bemporad, l'architetto Edoardo Benvenuto, presidente dell'associazione nazionale centri storici, l'avvocato e presidente del WWF Italia, Carlo Galli, lo studioso di estetica Gillo Dorfles, l'architetto Renzo Piano, e il professor Edoardo Salzano dell'universita' di Venezia.

(Ata/pe/adnkronos)