CINA: LASCIA IL MINISTRO ''SUPERFALCO''
CINA: LASCIA IL MINISTRO ''SUPERFALCO''

Pechino, 9 mar (adnkronos/dpa)- Il ministro della cultura cinese, il ''superfalco'' 67enne He Jingzhi - nominato alla carica nel 1989, sulla scia della brutale repressione operata dall'esercito contro le dimostrazioni studentesche - ha presentato agli alti funzionari del partito comunista una lettera in cui annuncia la propria intenzione di dimettersi. Una decisione - affermano fonti cinesi citate dal ''Washington Post'' - che si inserisce nella nuova lotta per il potere tra riformisti e conservatori all'interno della leadership cinese. E coincide soprattutto con un momento di forza della corrente riformista, che - rilanciata dal leader Deng Xiaoping - sembra aver conquistato potere sufficiente a permetterle di premere a favore delle riforme economiche e di una riduzione delle differenze ideologiche con l'occidente, in contrasto la linea dei falchi.

E sembra che la decisione di ''far fuori He'' sia venuta proprio da Deng: in un giro che ha compiuto recentemente in due regioni nella parte meridionale della Cina, Deng ha speso parole di vivo elogio per il boom dell'economia di libero mercato in quelle zone. Le sue annotazioni sono state raccolte in un documento di dieci pagine, che gli esponenti del partito sono stati invitati a studiare. Per quanto non ve ne sia traccia nella versione ufficiale, esiste - secondo le fonti - un'altra versione dello stesso documento consegnata solo agli alti funzionari, in cui He ed altre due persone - Gao Di, che dirige il ''Quotidiano del Popolo'', l'organo ufficiale del partito e Wang Renzhi, capo del dipartimento di propaganda del partito - vengono additati per aver mancato di promuovere riforme economiche.

(cin/pe/adnkronos)