DIFESA: L'ITALIA NON AVRA' I PATRIOT ?
DIFESA: L'ITALIA NON AVRA' I PATRIOT ?

Washington, 9 mar. (adnkronos) - L'Italia rischia di perdere la possibilita' di disporre entro qualche anno di missili ''Patriot'', l'unico efficiente sistema di difesa aerea ed antimissile atto a rimediare alle gravi carenze dell'Aeronautica militare ridottasi, per quanto riguarda la difesa aerea, a poche decine di intercettori F-104 ''Starfighter'' in servizio da almeno vent'anni. Il Segretario della Difesa degli Stati Uniti, ''Dick'' Cheney, ha fatto pervenire venerdi' scorso al suo collega italiano Virginio Rognoni una lettera nella quale viene chiesto, stanti le nostre inadempienze all'accordo bilaterale del 1990, se l'Italia ha ancora intenzione di approvvigionarsi di missili ''Patriot''. In altre parole il nostro paese e' posto dinanzi ad un'autentica alternativa.

Per comprendere a fondo il significato della lettera del Capo del Pentagono, va' rammentato come nel marzo 1990 (dopo cinque anni di discussione preliminare) i ministro della difesa italiano e degli Stati Uniti sottoscrivevano un accordo bilaterale in base al quale nell'arco di dieci anni l'Italia avrebbe acquisito 1.280 missili ''Patriot'', 160 lanciatori e gli altri componenti del sistema il tutto prodotto nel nostro paese da un consorzio (denominato ''Italmissile'' e comprendente Fiat, Alenia, Bpd ed Oto-Melara). Gli Stati Uniti avrebbero fornito direttamente i radar AN/MPQ-53 e le centrali di controllo e comando AN/MSQ-104.

L'onere dell'intera operazione era indicato in 5.500 miliardi di lire italiane (se il tutto fosse stato acquistato direttamente negli Stati Uniti sarebbe costato l'equivalente di 3.500 miliardi di lire italiane). (segue)

(aes/gs/adnkronos)