ISRAELE: MORTO BEGIN (10) - LE STRAGI
ISRAELE: MORTO BEGIN (10) - LE STRAGI

(adnkronos)- Tutto questo lo fortifico' nella convinzione che l'unico modo per conquistarsi una patria per gli ebrei fosse la lotta armata. Condannato a otto anni di reclusione nell'inverno del 1940 dalle autorita' sovietiche per il suo lavoro nell'organizzazione del Betar, ala giovanile del partito sionista di Jabotinsky, Begin fu tuttavia liberato un anno piu' tardi. Stalin, in difficolta', sentiva di aver bisogno di tutti i polacchi contro la Germania di Hitler e Begin si uni' all'esercito polacco in esilio del generale Wladyslaw Anders. Pochi mesi piu' tardi riusci' ad arrivare in Palestina e faceva gia' parte dei gruppi partigiani. In un baleno emerse come il comandante della Irgun Zvai Leumi, Organizzazione militare nazionale, prontamente definita gruppo terroristico dalle forze britanniche e dagli ebrei moderati.

Tra i ''fiori all'occhiello'' dell'Irgun l'attentato del 22 luglio 1946 col quale tentarono di uccidere l'amministratore britannico in Palestina, con sede all'hotel Re David, col risultato di uccidere 97 persone (altre fonti dicono cento) fra inglesi ed ebrei e mancare l'obiettivo. Due soldati britannici furono impiccati, condannati a morte per aver compiuto una rappresaglia contro l'Irgun sulla scia dell'ira causata dall'attentato. Accusati anche dell'assassinio dell'inviato dell'Onu, il conte Folke Bernadette, nel 1947, Begin e i suoi uomini continuarono a distinguersi dagli altri gruppi ebraici, che preferivano un tattica di autodifesa, andando apertamente all'attacco: un altro risultato fu il massacro di 240 fra uomini donne e bambini arabi nel villaggio di Deir Yassin il 9 aprile del 1948 ad appena un mese dalla proclamazione dello stato di Israele. (segue)

(cab/as/adnkronos)