MEZZOGIORNO: CONVEGNO FIME - CIOCCA
MEZZOGIORNO: CONVEGNO FIME - CIOCCA

Roma, 9 mar. (adnkronos) - Il mezzogiorno e' integrato con il resto dell'Italia a livello finanziario, anche se rimane ''la questione economica'' a sottolineare il divario fra nord e sud. Ma non e' dalle banche che ci si puo' aspettare il rilancio del mezzogiorno. Pierluigi Ciocca, direttore centrale della banca d'Italia, non usa mezzi termini: ''resterebbe irrimediabilmente deluso -ha detto nel suo intervento al convegno sul mezzogiorno organizzato dalla Fime e dallo studio Ambrosetti- chi pensasse che la banca costituisca il requisito mancante, la leva sicura, dello sviluppo economico. Non lo e' mai stata, non puo' esserlo.

''La banca, non importa se mista o specializzata, non promuove, vaglia, le iniziative di investimento. E' 'screening device', non agenzia di sollecitazione e progettazione industriale''. Anche per questo motivo, ha ricordato Ciocca, la banca deve rimanere separata dall'imprenditore, a cui spetta il compito ''di innovare e di intraprendere, purche' l'ambiente, che solo lo stato puo' assicurare, non glielo impedisca. Evitiamo -ha messo sull'avviso il direttore centrale di bankitalia- di ricadere nella confusione dei ruoli''.

Nella finanza, il sud, ''e' ormai integrato nel mercato nazionale'', anche se non mancano le carenze. ''le debolezze dei singoli operatori sono, al sud, piu' pronunciate di quelle che si riscontrano presso gli operatori nel resto del paese. Le aziende di credito con sede legale nel mezzogiorno sono mediamente tuttora meno efficienti, meno solide''. (segue)

(kat/pe/adnkronos)