PASOLINI: PER GIORGIO GALLI FU DELITTO POLITICO (2)
PASOLINI: PER GIORGIO GALLI FU DELITTO POLITICO (2)

(adnkronos) - Su gladio Galli non si pronuncia, ma il politologo ricorda la campagna dello scrittore per un ''processo'' alla Dc e la tensione democristiana per il montare delle sinistre in quegli anni, in Italia, concludendone che quello di Pasolini fu ''delitto, dunque, sostanzialmente politico''. Anche se non voluto sino alle estreme conseguenze. Delitto che non si spiega se non nel clima politico dell'autunno 1975''.

''La Dc era stata sconfitta due volte -argomenta Galli- nel 1974 (referendum sul divorzio) e pochi mesi prima nelle elezioni del 15 giugno. Si sentiva 'assediata', come ebbe a scrivere uno dei suoi leader, gia' segretario e poi presidente del partito, Flaminio Piccoli''. Ricordando poi i violenti attacchi alla Dc compiuti da Pasolini dalle colonne del 'Corriere della sera', Galli ne conclude che ''in questo clima matura la decisione di dare un colpo d'avvertimento, di tacitare con l'agguato e col discredito, la voce di chi chiedeva di processare la dc dalle colonne del maggiore quotidiano italiano''.

''POiche' la Dc appariva assediata si volle aprire una breccia nell'assedio facendo tacere una delle voci piu' forti dei supposti assedianti'', reitera Galli, che, quanto all'individuazione delle responsabilita' diretta nella morte di Pasolini afferma: ''non vi e' che l'imbarazzo della scelta, tra servizi deviati e malavita organizzata che due anni dopo avrebbero svolto un ruolo tuttora non chiarito nel sequestro e nell'omicidio di Aldo Moro''.

(car/zn/adnkronos)