QUIRINALE: COMUNICATO (2)
QUIRINALE: COMUNICATO (2)

(ADNKRONOS) - ''Il Presidente della REpubblica, nell'esercizio dei poteri conferitigli dall'art. 88 della costituzione, con suo decreto presidenziale del 2 febbraio 1992, sentiti i Presidenti delle Camere, ha disciolto anticipatamente le Camere stesse. Il decreto di scioglimento anticipato era stato controfirmato dal Presidente del consiglio dei Ministri che ha quindi garantito della conformita' dell'atto ai principi della costituzione, assumendosene peraltro, anche per l'avviso favorevole espresso, la responsabilita' sul piano politico. Tale decisione e' stata adottata anche con l'avviso favorevole del Presidente del consiglio dei Ministri, che aveva precedentemente ottenuto dalla Camera dei Deputati un voto di fiducia sulla risoluzione che approvava le conformi dichiarazioni da lui rese a nome del governo con il pieno consenso del consiglio dei Ministri''.

''Essendo stato sollevato il problema - prosegue il comunicato del Presidente - se tra le funzioni che le Camere, ancorche' disciolte, potevano esercitare a norma dell'art. 61 della Costituzione, vi fosse quella del riesame dei provvedimenti rivniati dal CApo dello STato ai sensi dell'art. 74 della Costituzione, il Presidente della Repubblica esprimeva il proprio motivato avviso contrari con lettera del 14 febbraio 1992 inviata ai Presidenti delle due Camere ed al Presidente del consiglio dei Ministri, riservandosi di sollevare eventuale conflitto di attribuzioni davanti alla Corte costituzionale, nell'esercizio delle sue funzioni di garanzia politico-istituzionale della Costituzione e del corretto funzionamento delle istituzioni, nel rispetto delle attribuzioni e dei limiti stabiliti dai principi e dalle norme costituzionali''. (segue)

(red/as/adnkronos)