QUIRINALE: COMUNICATO (4)
QUIRINALE: COMUNICATO (4)

(adnkronos) - ''la camera dei deputati -si legge nella nota- iniziava il riesame della legge rinviata nella seduta del 3 marzo u.s.. essendo venuto a mancare piu' volte il numero legale ed essendosi quindi piu' volte sospesa e rinviata la seduta, la conferenza dei presidenti di gruppo deliberava, nella seduta del 5 marzo u.s., di accantonare il riesame della legge, poiche', come annunciava in aula la presidente della camera, non vi erano piu' le condizioni perche' la camera stessa potesse proseguire utilmente nell'esame della legge sull'obiezione di coscienza''.

''di fronte all'ipotesi nuovamente formulata di procedere per decreto-legge, nelle prime ore del mattino successivo il presidente della repubblica richiamava con sua lettera il presidente del consiglio sulla delicatezza della situazione e sulle implicazioni politico-istituzionali di una tale decisione, pur confermando che, se il governo nella sua responsabilita' avesse inteso adottarlo, egli avrebbe emanato il conseguente decreto-legge, naturalmente con le riserve del caso, che nulla avrebbero inciso peraltro sul valore e l'efficacia del provvedimento''.

''di fronte ad una situazione politica ed istituzionale che si e' determinata per comportamenti istituzioali e per decisioni politiche a lui non riconducibili, - salvo l'esercizio legittimo da parte sua dei poteri conferitigli dalla costituzione -, e di fronte ad ogni sua consentita disponibilita' ad adottare od evitare comportamenti che potessero aggravare l'evidente crisi politica ed istituzionale, il presidente della repubblica -continua la nota- giudica ingiuste ed infondate le accuse rivoltegli di aver ecceduto nell'esercizio dei suoi poteri non rispettando ne' parlamento ne' governo, talche' sarebbe urgente porre limiti ai suoi stessi poteri, e respinge tali accuse considerandole del tutto irresponsabili, specie in quanto formulate mentre e' in corso di svolgimento quel processo politico-istituzionale che, attraverso la campagna elettorale e la espressione del voto, tra meno di un mete portera' alla elezione delle nuove camere. (segue)

(red/zn/adnkronos)