SCIOPERO GIORNALISTI: ANCORA POLEMICHE - SERVENTI LONGHI
SCIOPERO GIORNALISTI: ANCORA POLEMICHE - SERVENTI LONGHI

ROMA, 9 MAR. (ADNKRONOS) - Non accennano a diminuire le polemiche in seno alla Federazione Italiana della Stampa (Fnsi) e tra il sindacato dei giornalisti da un lato e i giornalisti della Fininvest dall'altro. dopo la giornata di sciopero proclamata dall'Fnsi e gli avvenimenti dei giorni scorsi (dimissioni del segretario della Federazione, Giorgio Santerini, e dei cdr dei telegiornali delle reti di Berlusconi, decisione dei giornalisti di ''Tg 5'', ''Studio Aperto'' e ''Tg 4'' di non aderire allo sciopero), si attendono gli esiti della giunta esecutiva e del consiglio nazionale dell'Fnsi convocati, rispettivamente, per domani e dopodomani.

Intanto, i giornalisti delle reti Fininvest hanno deciso di devolvere la giornata lavorativa di oggi al fondo di disoccupazione della Federazione della Stampa. ''Una decisione, questa, che colloca i colleghi della Fininvest all'interno del Sindacato, anche se una loro adesione allo sciopero avrebbe giovato senza dubbio alla categoria e alla sua unita''', dichiara all'adnkronos Paolo Serventi Longhi, vicesegretario dell'Fnsi e membro della corrente sindacale ''Svolta Professionale''. ''Non condivido percio' le parole di Santerini -prosegue Serventi Longhi- che ha parlato di giornalisti fuori del sindacato, di cobas. Si tratta di ingiuste criminalizzazioni, il diritto al dissenso va sempre salvaguardato''.

L'esponente di ''Svolta'' ritiene inoltre che siano stati commessi ''errori di gestione sindacale dello sciopero, presentato inizialmente come una protesta tutta contro la pubblicita', contro Berlusconi a fianco della Fieg. A questo punto percio' e' fondamentale un chiarimento politico sindacale all'interno della nostra federazione. Occorre quindi convocare immediatamente il congresso ordinario che dovra' portare all'elezione di un nuovo segretario e che potra' anche varare la riforma dello Statuto. Va in ogni caso salvaguardata l'unita' del sindacato, sarebbe un tragico errore abbandonare questa strada''. (segue)

(red/as/adnkronos)