TV E PUBBLICITA': FILIS-CGIL (2)
TV E PUBBLICITA': FILIS-CGIL (2)

(ADNKRONOS) - Ma a questi dati strutturali - prosegue la Filis-cgil - si aggiunge oggi lo squilibrio sul fronte delle entrate causato dal basso rapporto tra ricavi da pubblicita' e ricavi da vendita nelle aziende editrici italiane. Questo rapporto e' basso rispetto alla realta' europea (con esclusione di Francia ed Olanda) e potrebbe essere riequilibrato solo attenuando il peso delle risorse pubblicitarie assorbite dall'emittenza. IL problema e' complicato dalla stagnazione complessiva del mercato pubblicitario, dalla possibile cesesazione dell'attuale sistema di finanziamento rai tramite il canone e dall'assorbimento da parte di Fininvest della maggioranza delle entrate pubblicitarie televisive.

Secondo la filis-cgil ''Senza provvedimenti legislvativi di riequilibrio e regolamentazione e' difficile che gli interessi delle lobby che si contrappongono possano comporsi. Pertanto sara' cruciale, nel breve periodo, l'orientamento autorevole dell'Antitrust, ma ancor piu', nella prossima legislatura, l'adozione di misure urgenti per regolare il mercato delle risorse pubblicitasrie diventato, ormai, elemento cruciale per la garanzia del pluralismo e dunque della democrazia nell'informazione''.

(red/as/adnkronos)