COSSIGA: ''RISPETTOSO MA PIENO E TOTALE DISSENSO'' (2)
COSSIGA: ''RISPETTOSO MA PIENO E TOTALE DISSENSO'' (2)

(Adnkronos) - Nella nota si rileva tra l'altro come il presidente della repubblica abbia ''il dovere di esprimere il suo avviso in questa delicata materia, anche per il potere-dovere che la costituzione gli attribuisce di verificare in sede di promulgazione se sussistano validi presupposti di esistenza delle leggi, con rispetto per le competenze e le responsabilita' degli altri organi costituzionali ma con doveroso ed ugualmente responsabile esercizio delle proprie''.

Il Quirinale fa notare inoltre che ''in regime di costituzione rigida, nel quale tassative sono le competenze degli organi costituzionali, occorre tenere ben presente che soltanto la corte costituzionale puo' essere 'giudice' finale delle sfere di competenza degli organi costituzionali e che quindi non esiste alcuna 'onnipotenza assembleare' specie in riferimento a camere gia' disciolte''.

Per quanto riguarda in particolare il provvedimento sull'obiezione di coscienza nella nota del Quirinale si legge che, il presidente della repubblica, preso atto che la camera dei deputati ha ritenuto di dover accantonare il riesame della legge sull'obiezione di coscienza, per aver dovuto piu' volte sospendere e rinviare le sedute per mancanza del numero legale, non fara' osservazioni, al fine di una equilibrata soluzione del problema, a che le giunte del regolamento delle rispettive camere formulino l'auspicio che le stesse giunte delle camere che saranno elette nelle prossime elezioni generali esaminino la possibilita' di assicurare alle leggi rinviate dal capo dello stato e che non siano state riesaminate dalle camere disciolte, un trattamento procedurale che permetta un loro sollecito riesame da parte delle nuove camere, e non adottera' in materia ed in questa legislatura nessuna iniziativa sul piano della giurisdizione costituzionale''. (Segue)

(Red/gs/adnkronos)